Cuore Civico per Romano d'Ezzelino - L'ECCELLENZA DI ROMANO

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Il Coraggio delle Idee di Un Cuore Civico

L'ECCELLENZA DI ROMANO

Nell'assemblea organizzata dall'Amministrazione Olivo la settimana scorsa, è stato distribuito agli intervenuti un documento in cui venivano riportate testualmente le "OPERE PUBBLICHE REALIZZATE" divise per anno, ed ecco cosa notiamo alla prima voce delle opere del 2007:

 

documento distribuito dall'Amministrazione Olivo

Leggiamo: "REALIZZAZIONE CENTRO ECCELLENZA EZZELINO € 1.600.000"

Chiariamo che NON si tratta di acquisto dell'Immobile ma di riastrutturazione dell'immobile esistente all'interno dell'ormai tristemente nota Area Fratelli.
Dall'esame dei rendiconti poi, troviamo la corrispondente voce di finanziamento dell'opera nel QUADRO DEI MUTUI:

  • RISTRUTTURAZIONE IMMOBILE CENTRO ECCELLENZA EZZELINO MUTUO - RINEGOZIAZIONE 2006 DI MUTUO DEL 2001 (AMMINISTRAZIONE ZEN)

La problematica dell'Immobile non è forse nota a tutti; nella sostanza gli accordi tra la Congregazione dei F.lli Cristiani e l'Amministrazione (primi anni 2000-Amministrazione Zen) erano di cessione dell'immobile a patto che venisse perfezionato il PIRUEA dell'intera area.

Di fatto le due Amministrazioni Zen e Olivo hanno accesso dapprima il finanziamento e completato poi le opere per una struttura che ad oggi appare così:



CENTRO ECCELLENZA EZZELINO

CENTRO ECCELLENZA EZZELINO

CENTRO ECCELLENZA EZZELINO

CENTRO ECCELLENZA EZZELINO

Come riportato ieri nella nostra assemblea di presentazione, non è nostra intenzione puntare il dito su questa o quella amministrazione, ma è certo che entrambe hanno co-responsabilità nell'aver lasciato che le cose arrivassero a questo punto; i molti soldi (1.600.000) sono stati finanziati dalla precedente Amministrazione Zen e sono stati spesi dall'Amministrazione Olivo. 

La questione a nostro modo di vedere è l'ABBANDONO.

In tanti sono convinti che la ristrutturazione sia stata fatta su un immobile che non è di proprietà del Comune, in base ad accordi di mero utilizzo; e questa era la convinzione che in molti avevano anche ieri sera all'assemblea.

Ma da una Visura Catastale aggiornata ai giorni scorsi apprendiamo che :

  • L'IMMOBILE FOGLIO 16 PARTICELLA 287 SUB.1 CLASSE 2 DI 12.832 MCUBI RISULTA INTESTATO AL COMUNE DI ROMANO D'EZZELINO (CESSIONE IMMOBILE DA SCRITTURA PRIVATA DEL 07-08-2003) PROTOCOLLO N. 296658, VOLTURA N. 10684.1/2003
  • Al punto 5) dell'atto di Cessione veniva data concessione al Comune anche il diritto di accesso.
  • E' poi vero che al punto 11) si scrive che la proposta si intende decaduta e priva di efficacia ove il Comune assumesse e adottasse atti e provvedimenti di annullamento o modificazione del Programma Integrato delle Opere.

 

In un'intervista al Sindaco Olivo del Febbraio 2010, infatti, si legge:

«Se la vicenda (urbanistica) non fosse andata a buon fine, i Fratelli si riservavano la possibilità di rientrare in possesso di quella proprietà edificata anticipata al Comune - continua il primo cittadino - Quando sono stata eletta i lavori del Centro erano già in fase avanzata ed era previsto che, compreso il collaudo, dovessero finire entro la fine del 2005. Non essendo ancora andato a buon fine il Piruea (programma integrato di riqualificazione urbanistica, edilizia ed ambientale) dell'area Fratelli (s'era incominciato nel 2002 e, successivamente era partita una lettera dal Comune verso i proprietari con la quale li si invitava a firmare le convenzioni, ma i Fratelli non avevano accettato perché la Regione aveva imposto delle modifiche urbanistiche che a loro non andavano bene), ed essendo i lavori non ancora terminati, avevo chiesto lumi alla Regione per capire che cosa dovevo fare a fronte del diniego dei Fratelli di firmare quelle convenzioni. Sentiti poi anche i nostri legali mi sono convinta che dovevo far finire i lavori e far compiere il collaudo, altrimenti la Corte dei conti avrebbe potuto perseguirmi per la conseguente mancata concessione del contributo previsto».

Di fatto però l'Immobile è ad oggi di proprietà del Comune, sono state realizzate delle opere e sono stati buttati via 1.600.000 Euro nell'abbandono totale che potete evincere dalle foto.

E noi cittadini ci chiediamo: Perchè?

Le risposte arriveranno, le solite, ricorsi, contributi Regionali mai arrivati, ancora ricorsi, cavilli etc.

  • Pensiamo come anche questa fosse un'ottima occasione per dimostrare buon senso, non azzardare con i soldi pubblici, ed INFORMARE LA CITTADINANZA.
  • E soprattutto, vista ancora la proprietà, perchè non trovare una soluzione per evitare il degrado e l'abbandono?

La cosa è stata affrontata in maniera disarticolata perchè leggendo un passo della stessa intervista, lo stesso Sindaco si chiede di chi sia la proprietà:

"Si tratta di uno stabile inutilizzato ed inutilizzabile perché noi non abbiamo possibilità di accesso. C'è da dire di più, e cioè che trattandosi di un edificio non custodito, essendo l'intera area disabitata, sono ripetuti gli atti di vandalismo che si registrano, con vetri e suppellettili rotte. In teoria il Centro dovrebbe essere del Comune perché c'è stato un no dei Fratelli alla firma della prima convenzione, ma non da parte dell'Amministrazione. È anche vero però che, secondo gli accordi originari, se non fosse stato ratificato il Piruea l'opera sarebbe rimasta di proprietà dei Fratelli. A questo punto ci si chiede chi sia il proprietario di quel Centro di eccellenza. Il bello è che il no alla firma della convenzione da parte dei Fratelli è arrivata prima ancora che si procedesse alla realizzazione di quello stabile"

Allora ci chiediamo: posto il fatto che le responsabilità vanno spartite tra le due Amministrazioni, e non è nostra intenzione giudicare l'una o l'altra, ci troviamo di fronte ad una spesa di 1.600.000 euro lasciata marcire negli anni: non era appropriato cercare il modo almeno di mantenere lo stato di "salute" dell'immobile in attesa degli sviluppi?

La nostra Lista Un Core Civico è una LISTA DI GARANZIA:
Doobbiamo sdoganarci dalle querelle Zen-Olivo, i cui risultati sono questi, la questione dei Campi da gioco e tante altre cose che vedremo più avanti. E' venuto il momento di uscire da questi anni bui di duopolio della vecchia politica di sfide intestine a danno della collettività. La situazione debitoria del Comune di Romano, che come vediamo in redazionale apposito è critica, non aveva bisogno di azzardi di questo genere, ed i cittadini tutti non avevano il diritto di vedere così tanti denari buttati al vento per una struttura diventata fatiscente.

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