Cuore Civico per Romano d'Ezzelino - Politiche Sociali

GRUPPO POLITICO CUORE CIVICO
Romano d'Ezzelino • Viviamola Insieme

Il Coraggio delle Idee di Un Cuore Civico

Politiche Sociali

Politiche Sociali e Un Cuore CivicoL’Amministrazione deve perseguire, come obiettivo politico-sociale, la solidarietà e la coesione collettive, attraverso la promozione di iniziative volte a garantire il benessere dei cittadini, i diritti di cittadinanza sociale, l’autonomia individuale, la non discriminazione e l’eliminazione delle condizioni di disagio e di emarginazione.

L’attuale congiuntura economica ed occupazionale esige risposte puntuali e ragionate da parte di un’Amministrazione che, mai come oggi, deve supportare il Cittadino nei momenti di difficoltà e di disagio economici, restituendo alle Politiche Sociali di sostegno e mutualità una priorità assoluta.

Ai fini del perseguimento di Politiche Sociali efficaci, l’Amministrazione deve far leva in primis:

-  sul consolidamento dei servizi rivolti agli anziani ed ai bambini;

- sullo sviluppo di operazioni di sostegno alle famiglie disagiate, le cui difficoltà si ripercuotono nelle relazioni interpersonali dei nuclei familiari stessi.

 

 


 

A) PROGETTO FAMIGLIA E SOSTEGNO ALL’OCCUPAZIONE 

La funzione primaria della famiglia, anche quella di fatto, è quella di riprodurre la società da un punto di vista socio-culturale, costituendone il nucleo portante, oltre che il principale centro di affetti, di identità, di ascolto, di crescita e di sviluppo del singolo.

Occorre riscoprire i valori di solidarietà educativa del nucleo famigliare, con particolare attenzione alla sua funzione di ammortizzatore sociale.

E’ dunque necessario un “Progetto Solidale” in grado di far fronte alle problematiche delle Famiglie in modo attento, mirato ed in grado di fornire risposte competenti di sostegno e protezione.

Il “Progetto Famiglia di Un Cuore Civico” è pensato come un insieme di contenuti “trasversali” che abbraccino, affianchino ed accompagnino le Famiglie nel loro sviluppo naturale, fornendo informazioni ed erogando aiuti concreti in diverse forme, al fine di creare un vero “diritto al futuro” per le nuove generazioni che necessitano di condizioni favorevoli e basi sociali solide, fondamentali per la riscoperta dei valori della Famiglia.

Proponiamo:

  • Un supporto per le coppie in procinto di sposarsi o che intendono costruire un’unione di fatto, con informazioni sull’acquisto della prima casa, sulle agevolazioni e sui servizi forniti dall’Amministrazione; l’intento è quello di aiutare le nuove Famiglie affinché abbiano meno paura di investire nel loro futuro;
  • Un supporto informativo per la maternità e la post-maternità, con l’unione in un’unica piattaforma di contenuti, certificati ed innovativi strumenti web di guida. Il tutto nell’ottica di una completa realizzazione delle “donne mamme”, con particolare attenzione alla poliedricità dei ruoli che le caratterizzano e con concreto supporto nelle loro scelte professionali, scelte che mirino a conciliare attività lavorativa ed esigenze del bambino nei suoi primi anni di vita. Intendiamo sostituire il Bonus Bebè con uno strumento attuativo meno mediatico ma più concreto e vantaggioso per i nuclei familiari: il banco di sostegno neonatale, costituito non da un bonus economico ma da una fornitura di beni di prima necessità (come pannolini, latte in polvere, etc.) nei primi 6 mesi di vita del bambino;
  • Una struttura informativa e di appoggio per l’ottenimento degli assegni famigliari, per la valutazione indici I.S.E.E., per il pensionamento, per le possibili agevolazioni per il nucleo familiare, per la redazione della dichiarazione dei redditi (mediante un Centro Assistenza Fiscale CAF);
  • Informazioni sulle Pari Opportunità delle donne;
  • Interventi di sostegno delle famiglie in difficoltà residenti con copertura di spese domestiche (luce, metano, etc.) dell’affitto o con agevolazioni (esenzioni/riduzioni) sulle rette dei servizi comunali extra-scolastici (refezione, pre-post scuola, scuolabus), sulle quote dei centri estivi e quelle del servizio comunale di asilo nido; copertura delle spese dei medicinali e della vita quotidiana  dei nuclei familiari “fragili” (con invalidi, malati, minori in disagio, etc.) seguiti dai servizi sociali territoriali;
  • Un potenziamento dei Servizi per l’infanzia con un maggior supporto delle scuole materne del territorio con l’incremento di strutture sanitarie e spazi di accoglienza, per alleviare le problematiche delle mamme lavoratrici;
  • Un potenziamento dei consultori familiari come strumenti si aiuto alla famiglia;
  • Interventi straordinari per sostenere l’inclusione lavorativa delle categorie più svantaggiate. Sempre più frequentemente, infatti, le difficoltà relazionali dei nuclei familiari sono causate da problemi occupazionali che si ripercuotono anche nella collettività, innescando disequilibri economici con conseguenti difficoltà di sostentamento per alcune famiglie.  L’Assessorato alle Politiche Sociali prevederà, per le famiglie in difficoltà residenti, percorsi lavorativi in aziende ed in cooperative del territorio; avvierà un rapporto di stretta collaborazione con il Centro per l’impiego provinciale ed instaurerà un tavolo di confronto permanente con le imprese e le associazioni di categoria, diretto a sensibilizzare e coinvolgere le imprese presenti sul territorio ai fini di concedere maggiori opportunità ai soggetti più svantaggiati; promuoverà programmi di formazione professionale mirata, in accordo con le associazioni di categoria, che possa incentivare l’assunzione o il reinserimento dei lavoratori disoccupati nel mondo del lavoro.

E’ inoltre necessario attuare un Network del Lavoro: la creazione, anche attraverso il sito web del Comune, di uno “Sportello del Lavoro”, dei servizi di consulenza e progettazione per lo sviluppo dell’impresa locale e per l’occupazione, nonché dei progetti di riqualificazione professionale.

  • La Creazione di un Portale Web unico Famiglie Romano, che fornisca tutte le informazioni sopra indicate e che consenta la fornitura di “servizi attivi”, come la richiesta di documenti e la gestione degli appuntamenti.

Al fine di attuare questa rete di informazioni e servizi e fornire risposte unitarie alle problematiche familiari è necessario un rapporto costante tra Amministrazione (attraverso gli assessorati coinvolti) e Servizi Sociali, Scuole, Consultori Familiari Associazioni, ASL, anche con l’istituzione di tavoli di lavoro periodici per la condivisione e l’aggiornamento delle problematiche rilevate periodicamente.

E’altresì opportuno, in accordo con istituti bancari e istituzioni finanziarie senza scopo di lucro, dare avvio alla sperimentazione di progetti di microcredito rivolti ai singoli cittadini; il finanziamento interesserebbe persone o famiglie in difficoltà che abbiano particolari emergenze abitative od occupazionali e verrebbe erogato previa valutazione della reale esistenza della situazione di difficoltà socio-economica e previa valutazione della banca del merito creditizio del richiedente.


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B)  L'  “ABITARE”

La casa e l’abitare sono dimensioni fondamentali per la qualità della vita: è per questo motivo che la difficoltà nel trovare un’abitazione o la perdita della propria casa sono da leggere come indicatori di necessità di adeguate politiche di sostegno.

Negli anni recenti il bisogno abitativo si è acuito ed esteso a fasce sempre più ampie di popolazione a causa dell’evoluzione di alcune dinamiche sociali ed economiche (carriere lavorative discontinue e progetti migratori per la ricerca di una nuova occupazione,  separazioni familiari, crescita del costo degli immobili). Il sempre più elevato bisogno di alloggi in locazione a costi calmierati per quelle persone che non riescono ad accedere né al libero mercato né all’edilizia sovvenzionata, potrebbe essere in parte soddisfatto da azioni volte a incrementare il numero di alloggi disponibili a favore delle categorie più deboli (nuclei monoparentali, anziani con basso reddito, giovani precari).

In questo contesto  è auspicabile la costituzione di un tavolo di lavoro che coinvolga soggetti pubblici e privati, agenzie di categoria, per la definizione di procedure concertate fra i diversi soggetti coinvolti nella gestione delle risorse abitative disponibili.

La concertazione dovrebbe servire a:

  • raggiungere un accordo sulla definizione di “affitto sostenibile”;
  • creare e gestire una banca dati per l'incrocio della domanda e dell'offerta abitativa sul territorio;
  • aumentare la disponibilità di proprietari di immobili ad affittare, magari creando un fondo di garanzia e affiancando gli inquilini nella gestione degli alloggi;

Tutto questo al fine di creare una cultura di rispetto degli obblighi contrattuali, ma allo stesso tempo di inclusione sociale delle fasce più deboli della popolazione.

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C) ASILO NIDO COMUNALE

La società attuale vede sempre più famiglie dove chi lavora sono entrambi i coniugi, anche in presenza di più figli. La perdita del potere di acquisto, l'aumento dei prezzi dei beni e dei servizi, le sempre maggiori difficoltà economiche hanno spinto a questa nuova impronta di economia domestica che ha comportato dei disagi nella gestione quotidiana dei figli che, se non sono già in età scolastica, devono essere seguiti ed accuditi mentre si è al lavoro.

Ecco allora che Asili Nido e Scuole dell’Infanzia (Materne) (delle quali parleremo nel successivo punto programmatico) diventano indispensabili per la risoluzione delle problematiche gestionali dei figli.

L’Asilo Nido deve essere un servizio universalmente fruibile, disponibile per chiunque ne abbia bisogno. Un Cuore Civico lo vuole rafforzare, sperimentando nuovi servizi ed istituendo nuove sezioni, incidendo così sulle liste di attesa. L’obiettivo è quello di rendere i servizi all’infanzia più flessibili, incontrando le esigenze delle Famiglie, anche con l’allungamento dei tempi di apertura durante il giorno e nei periodi estivi.

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D) SCUOLE DELL’INFANZIA (MATERNE)

E’ vero che la Scuola dell’Infanzia (quella per i più piccoli, dai tre ai sei anni) non è “scuola dell’obbligo” ma il Valore Sociale di questo istituto è incontrovertibile.

La Scuola Materna (o dell’Infanzia) ha un ruolo fondamentale nello sviluppo e nella crescita del bambino, stante l’evoluzione socio-economica della società e l’attuale strutturazione dei nuclei familiari.

Un Cuore Civico vuole dare il giusto VALORE alle Scuole dell’Infanzia, indipendentemente dalla loro non obbligatorietà: siamo convinti che i bambini di età pre-scolare necessitino di particolari condizioni di base che sono i prerequisiti per la crescita e costituiscono le basi per la scolarizzazione primaria; non va poi trascurato il supporto “sociale” che la Scuola dell’Infanzia è in grado dare alla Famiglia.

In Veneto sette bambini su dieci frequentano le scuole gestite dalle parrocchie e dagli istituti religiosi, mentre gli altri si dividono tra scuole paritarie laiche e statali il cui problema è senz’altro un “equilibrio di bilancio”. Purtroppo i mass media hanno fatto trapelare la criticità nella gestione della scuola dell’obbligo, non altrettanto quella della scuola dell’infanzia.

La gestione della scuola per gli anni scolastici a venire si prospetta, quindi, molto difficoltosa. Lo si evince dai bilanci di previsione redatti dalle scuole.

Nel Comune di Romano d’Ezzelino sono presenti quattro Scuole dell’infanzia paritarie, di ispirazione cattolica e di gestione mista, una per ogni frazione. I bambini frequentanti sono all’incirca 430-450; negli ultimi anni le passività di Bilancio della gestione ordinaria sono lievitate, e solo l’intervento delle comunità parrocchiali o l’introito delle manifestazioni di frazione (sagre) hanno permesso il ripianamento dei passivi. 

Non possiamo pensare che annualmente i passivi possano essere azzerati in toto da entrate fuori gestione e non possiamo certo crearci aspettative su aumenti di contributi Regionali o Statali che, negli ultimi anni, sono, invero, tendenzialmente diminuiti.

A ciò si aggiunga che l’uscita progressiva delle Suore dal percorso formativo di queste scuole porterà ad un ulteriore aumento dei costi per il personale in sostituzione.

L’Amministrazione deve intervenire in modo univoco e diretto per risolvere l’annoso problema della criticità dei bilanci, attivando una sorta di unitarietà organizzativa e di intenti delle quattro scuole, affiancando loro i comitati di gestione patrimoniale nell’ordinaria e nella straordinaria amministrazione economico-finanziaria. 

Un’Amministrazione forte e competente si deve prefiggere, infatti, il solo obiettivo del Bene Comune, mettendo da parte quegli aspetti di divisione (anche e soprattutto territoriale) e valorizzando, al contrario, le risorse esistenti.

Sarà necessario un “tavolo comune di lavoro” e la stesura di un documento condiviso di “linee guida”, che dovrà essere rispettato ai fini dell’accessione, da parte delle scuole, alla totalità dei contributi; per contro, l’Amministrazione offrirà pieno supporto “organizzativo” ed economico, fatta salva, chiaramente, la piena autonomia didattica.

Dovranno essere “armonizzate” le regole applicate nella realtà delle scuole materne, come l’amministrazione, la normativa, la fiscalità, la contabilità ed il bilancio, i finanziamenti, la gestione del personale, la sicurezza sul lavoro ed il budget a disposizione. L’Amministrazione si farà carico dell’eventuale formazione del personale coinvolto.

Non aspiriamo ad una gestione unitaria, che sappiamo essere utopica; aspiriamo, tuttavia, ad un affiancamento vincolato alla sottoscrizione di un documento di accordo su aspetti che, se gestiti in maniera condivisa, porteranno benefici economici (razionalizzazione di costi e imputazione differenziata di costi comuni) ed organizzativi, migliorando ulteriormente l’offerta formativa rivolta alle Famiglie. Il tutto secondo un approccio concreto e soprattutto prospettico. 

E’ imprescindibile il fatto che l’Amministrazione dovrà, da un lato farsi carico di una maggior quota parte di contributo a bambino, dall’altro attuare un controllo puntuale sui rendiconti e rilasciare linee guida che conformino, ad esempio, gli importi delle quote di iscrizione. 

In quest’ottica di condivisione, pensiamo sia necessario anche un unico coordinamento per la gestione delle situazioni critiche e di disagio (disabilità, inserimento bambini stranieri, Famiglie in difficoltà non in grado di coprire la retta, etc.),i n modo che il Comune riesca ad attivarsi tempestivamente per far fronte ai casi specifici e dare risposte concrete alle Famiglie.

E, ribadiamo, fatta salva la piena autonomia didattica, l’Amministrazione, in accordo con i direttori, promuoverà corsi di formazione e aggiornamento per il personale docente (per esempio sull’autismo, sulla psicomotricità, sulla comunicazione), affinché possano affrontare meglio e con maggiore serenità il loro lavoro e affinché le nostre Scuole possano dare alle Famiglie il miglior servizio possibile.

Le nostre vogliono essere proposte “sostenibili” perché siamo consci dei vincoli di spesa cui tutti i comuni sono sottoposti; abbiamo, tuttavia, studiato una redistribuzione dei costi di bilancio ed una loro razionalizzazione che permetterà di assorbire i maggiori contributi alle Scuole Materne, impattando in maniera minima sul rendiconto del Comune.

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E) GIOVANI

Ci impegneremo con un progetto organico, continuativo e partecipativo che miri a dare “Cittadinanza Attiva” ai Giovani di Romano, spostando l’attenzione dal mero “fenomeno giovanile” al “protagonismo giovanile”, dando “VOCE” ai giovani e “ascoltandoli”, promuovendo attorno a loro una rete di servizi che puntino a:

  • Potenziare e rinnovare le opportunità d’incontro ai fini di una maggiore socializzazione, aggregazione e/o cooperazione ed interazione che permetta di sviluppare, individualmente o collettivamente, sperimentazioni e nuovi progetti;
  • Offrire strumenti e condizioni per il supporto scolastico e per l’accesso al lavoro;
  • Realizzare interventi per l’educazione, la formazione e la ricerca;
  • Sostenere le opportunità di educazione civica e impegno civile attraverso la promozione di momenti di incontro-dialogo con istituzioni pubbliche, con le organizzazioni che promuovono la cultura, il volontariato, la solidarietà e l’azione politica;
  • Fornire progetti in collaborazione e/o in autogestione, da attuarsi nel tessuto sociale o anche all’interno della stessa Amministrazione (per esempio attraverso l’affiancamento agli Assessori);
  • Promuovere la piena fruizione delle attività sportive e del tempo libero;
  • Salvaguardare i diversi luoghi di ritrovo per prevenirne il degrado;
  • Sensibilizzare sul “rischio del divertimento”, anche attraverso iniziative di educazione stradale.

Il Consiglio dei Giovani, organo rappresentativo, non sarà solo “strumento di voce”, ma uno spazio privilegiato per la edificazione delle politiche giovanili territoriali. Attraverso tavoli di dialogo e di concertazione con l’Amministrazione e le Associazioni, il Consiglio dei Giovani sarà parte attiva nel nostro Comune e sarà in grado di ritagliarsi opportuni spazi di comunicazione, confronto, analisi e valutazione.

I Giovani viaggiano a braccetto con la tecnologia e il mondo High Tech.

Un Cuore Civico intende incentivare e sostenere questa tendenza, favorendone l’aspetto positivo (miglior qualità della vita) e riducendone quello negativo (isolamento per mancanza di dialogo).

Saranno istituiti:

  • il ROS (Romano Open Source): un laboratorio permanente in strutture esistenti per conoscere e sviluppare l’uso della tecnologia IT, imparare ad utilizzare PC, Rete e Software free e/o Open Source. Gestito da volontari, il Ros sarà uno spazio dedicato alla comunicazione ed alle nuove tecnologie con postazioni a disposizione dei giovani ed una intensa attività didattica (dal primo approccio al PC alla programmazione), con organizzazione di eventi e seminari per approfondire le tematiche della cultura open;
  • Il CMR (Centro Musica Romano): un luogo che si distinguerà per la capacità di coniugare azioni rivolte al sostegno della creatività musicale giovanile;
  • Il TD (The Doom): un Open Space dove potersi incontrare, organizzare, partecipare ad iniziative; perché dall’incontro, dallo scambio e dalla voglia di emergere dei giovani, nascono le idee ed i progetti che promuovono la musica, i video, gli spettacoli teatrali, le mostre, i laboratori, gli incontri con gli artisti. The Doom opererà con progetti concordati in collaborazione con altre realtà (Associazioni, Polisportive, etc.), promuovendo la propria identità culturale. Naturalmente questo progetto è vincolato al preventivo ritorno ad un equilibrio di bilancio che permetta in primis l’investimento su progetti prioritari. Verranno utilizzate strutture esistenti.

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F) ANZIANI

E’ prioritario portare finalmente a termine il progetto del CENTRO DIURNO ANZIANI, progetto ormai “bloccato ” da anni.

Il Centro dovrà fornire un servizio di assistenza a carattere integrativo e di sostegno alla vita domestica e di relazione. Si contraddistinguerà anche per l’organizzazione di attività didattiche, di socializzazione, ludiche e culturali: un vero spazio sociale nel quale la memoria collettiva e le tradizioni, altrimenti compromessi, troveranno una propria dimensione in seno alla comunità, con il prezioso aiuto delle Associazioni di volontariato.

In tale Centro l’anziano avrà l’opportunità di aggiornarsi, di confrontarsi, di approfondire argomenti o temi di carattere culturale, giornalistico, di attualità, anche attraverso  strumenti di convivialità, di informazione (giornali e riviste) e di cultura (libri).

Crediamo poi che Romano debba veder realizzare nel nostro territorio una CASA DI RIPOSO, con copertura temporale differenziata a seconda dell’autosufficienza o meno dell’anziano :

-          Assistenza 24 ore su 24 per gli anziani che necessitano di un’assistenza continua;

-         Supporto diurno di 12 ore per gli altri anziani.

La struttura dovrà essere anche un riferimento informativo e assistenziale per quelle Famiglie, sempre più numerose, che si trovano a combattere giornalmente con forme di decadimento cognitivo dell’anziano, come l’Alzheimer.

Intendiamo realizzare una struttura flessibile che consenta gli accessi, oltre che per l’intera  giornata, anche nelle sole ore mattutine o pomeridiane, rispondendo così in modo puntuale alle diverse esigenze delle famiglie.

Pensiamo di integrare presso questa struttura anche la cucina centralizzata della MENSA COMUNALE (su cui ci soffermeremo più avanti), in cui saranno confezionati i pasti per la casa di riposo, per il centro diurno, per l’assistenza domiciliare, ma anche per gli studenti delle scuole e delle aziende del nostro territorio.

Il progetto di questa Casa di Riposo integrata sarà, tuttavia, realizzabile dopo un “risanamento”della situazione debitoria del Comune.

E’ in ogni caso necessario un importante sostegno alla prevenzione e alla diminuzione dell’isolamento sociale, nonché un sostegno della domiciliarità dell’anziano. Siamo consci che solo una rete attiva di Volontariato possa arrivare con cuore e passione nelle case degli anziani ed è nostra volontà patrocinare quelle Associazioni ai fini di assicurare una risposta ai bisogni dell’anziano in termini di compagnia, sostegno, accompagnamento  nelle varie commissioni quotidiane, spesa a domicilio, etc., con un conseguente abbattimento di costi che, altrimenti, sarebbero a carico dell’amministrazione pubblica. 

Intendiamo, inoltre, promuovere:

  • La partecipazione attiva della popolazione anziana alla vita sociale;
  • L’integrazione e la sinergia degli interventi sociali e sanitari da parte di tutti i soggetti istituzionali e di Volontariato;
  • Modelli innovativi di sostegno e sollievo del carico di cura familiare con il rafforzamento della rete di protezione sociale e con il coordinamento degli interventi;
  • La solidarietà fra le generazioni;
  • La socialità per la terza età: organizzazione di eventi, corsi, cenone di fine anno, escursioni guidate;
  • L’Università della Terza Età;
  • La fornitura del servizio di teleassistenza;
  • Contributi per favorire l’acquisto di apparecchi di climatizzazione (caldo/freddo) per migliorare le condizioni di vita e prevenire gravi patologie causate da eccessivi innalzamenti delle temperature;
  • Gli ORTI SOCIALI: appezzamenti di terreno di proprietà comunale dati in concessione ai cittadini anziani residenti, ma anche ai pensionati o ai disoccupati;
  • Il rafforzamento dell’Assistenza Domiciliare e dell’Assistenza Domiciliare per Anziani con pasti a domicilio;
  • Attività Ricreative Autogestite;
  • Progetti ed azioni per favorire la crescita, il protagonismo e la cittadinanza attiva delle persone anziane.

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G) TRASVERSALITA’ SOCIALE – LA MENSA COMUNALE

Alla crescente domanda di puntare verso precise soluzioni a livello sociale, Un Cuore Civico risponde con una nuova proposta: la Mensa Comunale.

“Trasversalità Sociale” è la parola chiave con cui intendiamo identificare il nostro progetto di Mensa Comunale, proprio perché vogliamo che questo servizio sociale non si riduca ad una semplice distribuzione dei pasti, ma si distingua per la sua capacità di creare un sistema reticolare di attività, frutto di una politica di interventi integrati.

Una Mensa Comunale consentirebbe:

  • La fornitura dei pasti a condizioni vantaggiose alle strutture scolastiche, agli Anziani autosufficienti, alle famiglie meno abbienti, alle categorie protette e non solo;
  • L’attivazione di un servizio a domicilio per gli Anziani non autosufficienti, concertato in sinergia con i Servizi Sociali;
  • La “Municipalità” del servizio, a garanzia di un maggior controllo sulla qualità e sugli aspetti igienico-sanitari, con ulteriore flessibilità decisionale in merito alla composizione dei menù;
  • Il vantaggio di una distribuzione dei pasti in un raggio chilometrico ristretto, con maggiore salvaguardia degli alimenti;
  • L’educazione alimentare promossa attraverso progetti mirati capaci di incentivare comportamenti alimentari corretti e di indurre a scelte consapevoli;
  • La crescita delle relazioni interpersonali, utilizzando la consumazione di un pasto sano e nutriente quale occasione di socializzazione;
  • La creazione di nuovi posti di lavoro per i Cittadini;
  • La distribuzione dei pasti, presso la sede Mensa ed all’esterno (scuole, abitazioni, etc.) tramite utilizzo di buoni pasto cartacei – badge o Tessera Sociale del Cittadino, con differenziazione della tariffa applicata sulla base dei servizi richiesti e con agevolazioni qualora si presenti idonea certificazione I.S.E.E.

Pensiamo che la complementarietà di servizio tra Mensa Comunale e Centro Diurno (e Casa di Riposo in un secondo tempo) permetterebbe non solo di servire i pasti a condizioni vantaggiose, ma favorirebbe anche una serie di interventi ed iniziative capaci di dare risposte adeguate alle specificità dei bisogni degli Anziani quali: l’aggregazione, la convivialità, le relazioni interpersonali, abbattendo così le tristi barriere della solitudine, puntando sul miglioramento della qualità della vita dell’anziano.

Consci della portata del progetto, la nostra concretezza ci ha comunque imposto di ragionare in termini di “fattibilità”.

Fattibilità significa equilibrio economico - finanziario, posto che il costo dei servizi erogati deve essere sostenuto in parte anche dall’Amministrazione Comunale.

Solo trattando il servizio mensa alla stregua di un’attività imprenditoriale si potrà sostenere la qualità dei servizi erogati, l’ammortamento degli investimenti strutturali e longevità delle stesse prestazioni.

Per la realizzazione di questo progetto abbiamo valutato anche soluzioni di gestione atipiche e possibilità di reperimento di fonti di finanziamento adeguate che impattino solo in piccola parte sulle casse comunali; abbiamo altresì valutato diverse ipotesi di “riqualificazione urbanistica” che privilegino l’utilizzo di aree dimesse e/o di edifici esistenti.

In riferimento, ancora, alla “Trasversalità” del progetto, evidenziamo l’opportunità occupazionale di una MENSA COMUNALE e del CENTRO DIURNO POLIVALENTE PER ANZIANI attraverso:

  •  contratti di lavoro a tempo indeterminato (full-time e part-time);
  •  contratti a chiamata (anche per la terza età) che garantiscano un’organizzazione flessibile ed efficiente;
  • forme di collaborazione continuativa con cooperative;
  •  l’eventuale ed auspicato coinvolgimento  delle  Associazioni di Volontariato e degli imprenditori del territorio (produttori locali), per la fornitura di prodotti a “km. zero”.

Il progetto è ambizioso ma concreto: il suo valore intrinseco ed il suo sviluppo sostenibile lo rendono un’imperdibile opportunità, un vero salto di qualità per il Comune, per il benessere collettivo e per il singolo cittadino che, con progetti di questa portata, potrebbe finalmente collocarsi al centro dell’azione sociale ed economica del suo territorio.

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H) SERVIZI SANITARI AI CITTADINI

Un Cuore Civico intende realizzare un Polo di Servizi Sanitari Multidipartimentali di distaccamento dell’ASL, accorpando in un’unica struttura esistente e riqualificata, i servizi esistenti ed eventualmente altri, in accordo con l’ASL stessa.

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Programma Elettorale




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