Cuore Civico per Romano d'Ezzelino - Signori si Nasce

GRUPPO POLITICO CUORE CIVICO
Romano d'Ezzelino • Viviamola Insieme

Il Coraggio delle Idee di Un Cuore Civico

PENSIAMO CHE...

Signori si Nasce

Certo, mai detto fu più azzeccato:"Signori si nasce". Scrivo qui, a titolo personale, perchè sull'onda emotiva di quanto vissuto ieri in sede di Consiglio Comunale, preferisco prendermi ogni responsabilità per le parole che seguono. Lo faccio perchè sono cosciente che quel consigliere che andrò a "toccare" non aspetta altro che l'occasione giusta per "adire le vie legali", e non voglio vengano coinvolti i miei (incolpevoli) compagni di viaggio. E' la sua presunta forza, l'unica; sempre schivo al contraddittorio, sempre "grande" dietro ad un microfono, sempre ligio ad argomentare insinuando dettagli ben lontani dal contesto. Ieri non sono riuscito a controllare gli animi; un errore? Forse. Ma il troppo storpia. Certi comportamenti subdoli e mirati si sono stratificati Consiglio dopo Consiglio caratterizzandosi in maniera troppo marcata. Parlo del consigliere Massimo Ronchi; e parlo dei suoi comportamenti ben poco istituzionali. 

Non la capisco, consigliere Ronchi ... non capisco questa sua continua ricerca di modi e metodi per delegittimare il profilo professionale di persone che come lei fanno parte di un contesto puramente Politico. Non si illuda: non è arte oratoria, la sua; è arroganza, ineducazione, finta saccenteria fine a se stessa. Nulla di cui andar fieri. A differenza sua, non faccio parte del partito delle "querele" ... lascio volentieri ad altri (a lei) l'onore e l'onere di dimostrarsi forti minacciando iniziative giudiziarie. Ho sempre pensato, e spero di resistere nel continuare a farlo, che alla vigliaccheria vada contrapposta l'argomentazione.

Signori si nasce. Non che io pretenda o creda di esserlo, ma sono consapevole, osservando e udendo certe sue parole, di quanto mi ritrovi ad essere anni luce avanti a quello squallido standard. Ieri sono uscito dalla sala consiliare, irretito ed indignato; l'ho urlato, pur non potendolo fare. Ho sbagliato, ma sono umano. Credo nei valori, nell'educazione, nell'amicizia e nel rispetto delle regole istituzionali. Tutto questo, ieri, come altre volte, è stato calpestato. E chi calpesta è sempre, sistematicamente e premeditatamente, lei.

Un uomo politico che non sa separare la sfera personale dalla sfera politica non è "degno" di sedere in consiglio comunale; non lo dico solo io. Ed anche la Giurisprudenza si è espressa: "Il legittimo esercizio della critica politica, inteso come esimente rilevante anche ai fini della responsabilità civile da ingiuria e/o diffamazione, pur potendo contemplare toni aspri e di disapprovazione più pungenti ed incisivi rispetto a quelli comunemente adoperati nei rapporti interpersonali fra privati cittadini, non deve, però, palesemente travalicare i limiti della convivenza civile, mediante offese gratuite, come tali prive della finalità di pubblico interesse, e con l'uso di argomenti che, lungi dal criticare i programmi e le azioni dell'avversario, mirino soltanto ad insultarlo o ad evocarne una pretesa indegnità personale" (Cass. civ., sez. III, 23 febbraio 2010, n. 4325).

Il Consigliere di Cuore Civico, Mauro Pozzobon, ha abbandonato i banchi del Consiglio, ieri. Proprio per questa sua smania di discredito. Si doveva discutere di Nuova Valsugana, ma lei ha preferito aprire il suo intervento con il solito appellativo "maresciallo" ... "il Maresciallo non conosce le regole". Non è la prima volta, e non sarà l'ultima. Sono cosciente che il suo "ego" la porterà ad alzare ulteriormente l'asticella della decenza, lanciando altre sfide. Siamo al cospetto di un parolaio "seriale", un provocatore che crede, a suo piacimento, di poter disporre della sfera personale e lavorativa dei Consiglieri, insinuando la delegittimazione del ruolo e di un'istituzione che dev'essere rispettata a prescindere, e tenuta al di fuori di un'aula istituzionale. Si sente "una spanna" superiore a tutti noi, poveri umani, Massimo Ronchi; si sente invincibile, dietro un microfono, quando tutti devono star zitti ed ascoltare ossequiosi. Non chiedetegli di più; quello è il suo habitat. Fuori da lì, il Re è nudo, distoglie lo sguardo, sfugge, perchè non controlla lui la partita. Ma mi chiedo: fino a che punto può arrivare un "uomo" pur di prevaricare l'"avversario"? Me lo chiedo perchè spesso ormai mi trovo a pensare se valga ancora la pena di continuare a combattere battaglie contro chi mira in primis a distruggere l'uomo, non  a contrastare il Politico. Parliamo di chi, in ogni suo testo, pensate, parla anche di "onestà intellettuale"; ma sono davvero questi gli Amministratori che vogliamo ci rappresentino?  Porsi dei limiti, morali, non è difetto, è virtù. Insistere su quella linea non nobilita l'uomo, lo svaluta.

In Consiglio Comunale, sui giornali, in assemblee e confronti, gli attori politici vestono un ruolo istituzionale: Consiglieri, Assessori, Sindaci ... non giardinieri, piloti, dentisti o nullafacenti. Considero atto di vigliaccheria appellare sempre e volutamente un Consigliere come "maresciallo"; perchè lo scopo è sottendere ben altro. Si punta ad una doppia delegittimazione, subdola: la delegittimazione del ruolo Istituzionale di Consigliere e la delegittimazione dell'ambito lavorativo, esterno all'attività Politica. 

Chi ci segue sa che Cuore Civico non è mai scivolato nella tentazione di cavalcare fatti personali; non è nemmeno vero che abbiamo strumentalizzato le vicende giudiziarie del Sindaco Olivo, pur coscienti che comunque attenevano a fatti di natura politica. Nemmeno ci interessa che lavoro facciano Tizio o Caio ... per noi valgono i ruoli istituzionalmente riconosciuti. Punto. Qui invece ci scontriamo con ineducazione e vigliaccheria, e questo mi rammarica. Non si può sempre e perennemente sfuggire dai problemi, attaccando dal fronte opposto per gettare fumo negli occhi. E' un giochino ormai stantio, dequalificato. E non si può (non si deve) star zitti per paura di ritorsioni. 

Pensi, consigliere Ronchi, se anche noi decidessimo di scendere al suo livello, a giocar al suo gioco. Non lo faremo, mai: abbiamo le "palle" tanto e più di lei, ma siamo persone umili e non ci sporchiamo le mani riducendoci ad usare certi mezzi. Tuttavia, anche volendolo fare, ci troveremmo nella difficoltà oggettiva di delineare la sua figura professionale - non - istituzionale. In rete appare anche come Commercialista; nel C.V. istituzionale (LINK), non risulta essere Commercialista, ma consulente. Un tempo qualcuno la chiamava Avvocato, ma era sicuramente un equivoco. Ed alcuni anni fa la chiamavano "Direttore". La cosa mi ha incuriosito, pensando ad un ruolo dirigenziale in qualche società, ma non v'è traccia. Insomma, tutti presupposti per una figura di alto profilo ... il vestito perfetto. Però, pare strano che nel C.V. non sia indicato il periodo in cui lei, consigliere Ronchi, ha prestato servizio per il Comune di Romano d'Ezzelino (e Mussolente), come Direttore Generale. Come mai non l'ha riportato? Non era obbligatorio? C'era qualcosa che era meglio non ricordare? Nel dubbio ho avuto indiretta conferma del suo incarico da un articolo del Giornale di Vicenza del 2008 che ho trovato in rete (si legge male ma si capisce) ... in verità l'articolo parla anche d'altro, e certo, non è stato quello che potremmo definire un "lavoro" qualunque:

Mi trattengo a "dita strette" dal commentare quanto asseriva il Giudice per le Indagini Preliminari. Insomma, consigliere Ronchi, vede quanto sia inopportuno voler andare "oltre" la soglia della buona condotta istituzionale? Pensi in che pasticcio metterebbe tutti se dovessimo giocare con le sue regole: non sapremmo se chiamarla "Dott. Commercialista", "Avvocato", "Direttore", "Ex Candidato provinciale", "Ex Candidato regionale" etc etc etc. Semplicemente, correttamente, educatamente, professionalmente, istituzionalmente, preferiamo e preferiremmo chiamarla Assessore, consigliere, o se preferisce, Consiglierino o Assessorino, prendendo spunto da una sua storica interpretazione in un Consiglio Comunale di anni fa. 

Chiudo, consapevole che dedicherà ore ed ore del suo prezioso tempo per smontare e rimontare riga per riga il mio scritto, in cerca di un estremo per una querela. Buon lavoro. Se si impegna, ed in questo non mi permetto di disquisire, qualcosa forse troverà; questo è il bello dell'essere "potenti" "prepotenti", no?! In qualsiasi caso, vinca o perda in tribunale .... moralmente, Consigliere Ronchi, ha perso da un pezzo.

"Chi altri offende, sé non sicura". Leonardo da Vinci, Codice M, 1492-1516

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Firmato: Mauro Salvemini



Commenti  

 
0 #3 Mauro 2014-07-01 21:45
Grazie Gianfranco!
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0 #2 Gianfranco Chenet 2014-07-01 21:38
E' stata sufficiente conoscere e vivere a quel tempo ( 2005 ) questa vicenda assurda e spiacevole per una cittadina di Romano, di cui vi pubblico l'ultimo atto giudiziario, per comprendere il soggetto nell'esercizio dell'attività politica amministrativa ...

http://www.aidu-dirittourbanistico.it/uploads/file/Giurisprudenza/CdS_1052_10.pdf
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+1 #1 monica74 2014-07-01 16:23
Apperò! Ben fatto! :-)
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