Cuore Civico per Romano d'Ezzelino - Elettro-Shock

GRUPPO POLITICO CUORE CIVICO
Romano d'Ezzelino • Viviamola Insieme

Il Coraggio delle Idee di Un Cuore Civico

PENSIAMO CHE...

Elettro-Shock

Torniamo a parlare dell'affaire "Cottarelli" (LINK), e della fornitura di Energia elettrica per il Comune di Romano. Come ormai accade ripetutamente, qualcosa non quadra. Il fattaccio risale ai primi di Agosto, e l'Amministrazione, indignata da tanto "sparlare" aveva fatto capire che da lì a pochi giorni avrebbe dimostrato di aver agito in maniera corretta. Sono passati ben due mesi e il Sindaco Rossella Olivo, forse impegnata in altre faccende, si decide a fornire qualche dato su carta stampata. Due mesi per confrontare le voci delle utenze paiono troppi, e sorge il dubbio che alcuni "piccoli" particolari siano stati trascurati, forse (in buona fede) nella fretta di produrre la contro-replica. Le dichiarazioni del primo cittadino sono il trito e ritrito "copia & incolla" di atteggiamenti vittimistici che ormai ben conosciamo; puntare il dito contro qualcuno così lontano, accentrare tutti gli sguardi e le maldicenze in quel punto, alimentare la percezione di quel nemico comune, e continuare così a raccontare i fatti nella loro non-completezza.

A noi questo giochino non piace, e scegliamo di informare liberamente, con dati alla mano. Il Comune di Romano d'Ezzelino ha deciso di sottoscrivere la fornitura con Enel, scegliendo di non aderire all'offerta indicata nel bando CONSIP (Edison). Il Sindaco vuol far passare il messaggio che Roma ladrona OBBLIGA i comuni ad acquistare nel paniere CONSIP; ma lo sa, o fa finta di non saperlo, che questo non è vero. Ci sono semplici regole scritte, anche di buon senso, che dicono l'esatto contrario. Sia chiaro ... i Comuni NON HANNO NESSUN OBBLIGO. Basta leggere centinaia di delibere di comuni sparsi in tutta Italia; si possono scegliere forniture diverse purchè più convenienti, e rispettando una procedura precisa. E qui qualcuno vuol continuare a fare il "finto tonto", insistendo nel gettare benzina sul fuoco del rogo dello Stato centrale. Certo, potevano pubblicare nel dettaglio TUTTA la documentazione ... ma hanno scelto di mettere on-line la fotocopia dell'articolo di giornale (LINK), nulla più che un comunicato stampa. Ma come ... un lavoro certosino di ricostruzione documentale, durato due mesi, e ci danno in pasto un articolo con due dati? Questo serve per mettere a tacere tutto? No no, qui non funziona così. Ci sono domande alle quali vanno date risposte precise, e si spieghi poi alla cittadinanza come può un Sindaco spendere il 90% delle sue parole per scaricare responsabilità su Roma, sul patto di stabilità, sulla regione e chi più ne ha più ne metta, e poi percorrere un percorso politico opposto (candidature passate e future, comprese) tra le fila di Forza Italia, la coalizione più centralista che possa esistere.

Vorremmo capire perchè sono stati prodotti questi pochi dati in due mesi, quando poi il prerequisito per svincolarsi dall'offerta Consip era quella di CERTIFICARE il risparmio. Ci chiediamo quindi ... ma se è stata fatta quella scelta significa che certe valutazioni erano state già fatte (ci auguriamo!). E allora perchè tanto tempo per dimostrare qualcosa che doveva essere già accertato da oltre un anno? E ci chiediamo, a questo punto, se le procedure siano state seguite nella maniera corretta; perchè la legittimità di un acquisto di energia elettrica fuori CONSIP deve basarsi non solo sulla maggiore convenienza, ma anche al fatto che segua una PROCEDURA AD EVIDENZA PUBBLICA. E' stato fatto? Il fornitore Enel ha rilasciato la CERTIFICAZIONE di fornitura a condizioni favorevoli rispetto alla fornitura consigliata?  La normativa, e da qui non si scappa, recita:

art. 1, comma 7, d.l. 6 luglio 2012, n. 95 
Fermo restando quanto previsto all’articolo 1, commi 449 e 450 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e all’art. 2, comma 574 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, quale misura di coordinamento della finanza pubblica, le amministrazioni pubbliche e le società inserite nel conto consolidato della pubblica amministrazione, come individuati dall’Istituto nazionale di statistica ai sensi dell’articolo 1 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, a totale partecipazione pubblica diretta o indiretta, relativamente alle seguenti categorie merceologiche: energia elettrica, gas, carburanti rete e extra-rete, combustibili per riscaldamento, telefonia fissa e telefonia mobile, sono tenute ad approvvigionarsi attraverso le convenzioni o gli accordi quadro messi a disposizione da Consip S.p.A. e dalle centrali di committenza regionali di riferimento costituite ai sensi dell’articolo 1, comma 455, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, ovvero ad esperire proprie autonome procedure nel rispetto della normativa vigente, utilizzando i sistemi tematici di negoziazione messi a disposizione dai soggetti sopra indicati. La presente disposizione non si applica alle procedure di gara il cui bando di gara sia stato pubblicato precedentemente alla data di entrata in vigore del presente decreto. È fatta salva la possibilità di procedere ad affidamenti, nelle indicate categorie merceologiche, anche al di fuori delle predette modalità, a condizione che gli stessi conseguano ad approvvigionamenti da altre centrali di committenza o a procedure di evidenza pubblica, e prevedano corrispettivi inferiori a quelli indicati nelle convenzioni e negli accordi quadro messi a disposizione da Consip S.p.A. e dalle centrali di committenza. In tali casi i contratti dovranno comunque essere sottoposti a condizione risolutiva con possibilità per il contraente di adeguamento ai predetti corrispettivi nel caso di intervenuta disponibilità di convenzioni Consip e delle centrali di committenza regionali che prevedano condizioni di maggior vantaggio economico. La mancata osservanza delle disposizioni del presente comma rileva ai fini della responsabilità disciplinare e per danno erariale.

Leggete bene e non fatevi incantare e distrarre da parole al vento. I COMUNI NON HANNO NESSUN OBBLIGO. Nessuno punta la pistola alla tempia e dice: "tu devi fornirti da Tizio". La verità è scritta qui sopra, senza "se" e senza "ma". Piuttosto, ripetiamo, chiediamoci se i nostri Amministratori hanno rispettato la procedura di legge. Come dice la legge (www.consip.it/tabella qui il riepilogo degli obblighi) si può acquistare a prezzi inferiori a quelli delle convenzioni Consip o delle centrali regionali acquisti solo in seguito ad una GARA, non dal primo che passa... Ma chiediamoci anche se davvero ci sia quel risparmio annunciato con pochi dati e con ben due mesi di ritardo. Non ci basta, non ci fidiamo. Non ci fidiamo quando il nostro Sindaco, tanto combattivo, mette le mani avanti e dice che in futuro aderirà solo alle condizioni Consip. Chiediamo quindi che sul sito istituzionale venga pubblicata tutta la documentazione di riscontro, anche fossero mille pagine; con ogni voce inclusa, giusto per fugare ogni dubbio.

P.S. Un piccolo appunto sul trafiletto a destra, scritto dal giornalista Claudio Strati (LINK). Il tono di quanto riporta è condivisibile, ma è figlio dell'equivoco di cui scriviamo sopra. Se proprio come indica lui, anche Bassano ha deliberato la scelta di una diversa fornitura, e non è entrato nella lista dei "Comuni Spreconi", un motivo ci sarà. Probabilmente ha inviato a Roma tutta la documentazione necessaria per regolarizzare la scelta, comprese le certificazioni di risparmio. Se ci lasciamo tutti andare all'anarchia delle regole, pur non condividendole, che messaggio facciamo passare? Perchè non chiedersi piuttosto, anche scavando tra i dettagli che spesso fanno la differenza, perchè solo Romano è entrato a far parte di quella lista? Vogliamo tutti davvero credere quanto sia rassicurante che un'Amministrazione impieghi due mesi per documentare quanto doveva aver già fatto, e che questi dati siano così "autorevoli" da individuare con certezza chi siano i buoni e chi siano i cattivi?

Chiudiamo con un'osservazione trovata nel web di un broker di energia elettrica:

"Sono un dipendente di un'azienda che opera nel settore dell'energia.  i vincoli di Consip sono relativi solo al prezzo energia, ma come ben tutti sappiamo, la bolletta è composte da altre voci. Le altre voci sul libero mercato possono essere maggiori del regime di maggior tutela. I vincoli di Consip sono legati solo al prezzo dell'energia, non alle altre voci che compongono il prezzo della bolletta e che possono assumere anche un peso preponderante: sentirete parlare di sbilanciamento, perdite di rete, costi fissi, componenti Auc e chi più ne ha più ne metta. Un broker preparato consiglierebbe di aderire al bando Consip per la fornitura di energia.
Una piccola osservazione: il calcolo dei prezzi dell'energia non si fanno con un "medione" ma andando a verificare il prezzo dell'energia che deve essere riportato nelle bollette all'interno della sezione "servizi di vendita". Nell'ultimo anno i prezzi netti dell'energia sono effettivamente diminuiti in valore assoluto... ma si sono gonfiate altre voci che compongono l'importo finale della bolletta, in particolare quelli che vanno a sostenere i finanziamenti per le energie rinnovabili. Potete verificarlo anche sulle vostre bollette di casa. La fregatura sta in ciò che il vostro broker non vi ha detto: l'offerta che avete sottoscritto è un'offerta del Mercato Libero in cui solo il prezzo è vincolato all'indice Consip, non le restanti condizioni per l'erogazione del servizio. 
Intendiamoci bene: il prodotto è legittimo, ma non è vantaggioso per le amministrazioni pubbliche. Di certo avete firmato un prezzo indicizzato a Consip che presenta uno sconto consistente (0,50 €/Mwh suppongo). Ciò che risparmiate sul prezzo vi viene però tolto riaccreditandovelo su altre voci. Molto probabilmente voi state pagando una bolletta gonfiata da costi fissi , da letture "stimate" invece che effettive e magari da altre voci presenti in bolletta di cui al momento non sono a conoscenza.
Prima di sottoscrivere un contratto per la fornitura di energia o gas leggete sempre con attenzione le condizioni per l'erogazione del servizio riportate nel contratto di fornitura che vi viene proposto e le clausole dell'offerta specifica che vi viene presentata e che di solito sono in deroga alle condizioni contrattuali.
Ricordate che se un agente di una compagnia elettrica vi chiede di sottoscrivere un contratto cartaceo per la fornitura di energia o gas in cui è presente la dicitura "Sconto Consip" o qualcosa del genere, non vi sta proponendo l'adesione al relativo bando di gara Consip bensì un'offerta del Mercato Libero destinata alla P.A. in cui il prezzo è indicizzato a quello di Consip ma che può prevedere condizioni contrattuali particolari. Sono tutti strumenti utilizzati dai reparti marketing delle compagnie per intorbidire le acque e accalappiare nuovi clienti sfruttando la disinformazione relativa ai contenuti della legge 135/2012 e ai meccanismi di funzionamento del Libero Mercato.
Sul Mercato Libero esistono anche altre offerte destinate alla P.A. i cui prezzi sono legati all'indice Consip e che spesso presentano sconti anche consistenti. Bisogna però verificare che non presentino costi aggiuntivi nascosti tra le pieghe delle condizioni contrattuali e questa verifica va fatta caso per caso. "
 
 

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