Cuore Civico per Romano d'Ezzelino - Avanti un'Altra

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Avanti un'Altra

12 Ottobre 2014: elezione del nuovo Consiglio Provinciale di Vicenza. In seguito alla riforma Del Rio sulle provincie, una via di mezzo tra la soppressione delle provincie nell'agenda politica di Mario Monti e il mantenimento delle attuali sovrastrutture, saranno gli amministratori locali a votare. Certo le prerogative ante riforma verranno declassate ad un rango inferiore, ma la visibilità "politica" di un posticino nel nuovo consiglio provinciale può essere allettante per qualcuno. A Romano non ci facciamo mancare nulla, e di amministratori in continua caccia di nuovi incarichi e di visibilità ne abbiamo ben due. Il capogruppo di maggioranza Massimo Ronchi ...  è passato dalla candidatura alle provinciali alla candidatura alle regionali, senza ottenere nulla. Il primo cittadino, Rossella Olivo (che ricordiamo essere al suo ultimo mandato come Sindaco) si è fatta spazio negli ultimi anni tra i piani alti di Forza Italia, supportata dalla corrente targata, pensate un pò, Lia Sartori.

Il "giro di prova" per l'ascesa a livelli politici più prestigiosi sono state le ultime Elezioni Politiche: non eletta. In attesa di una probabile ufficializzazione della candidatura alle prossime elezioni regionali del 2015, il nostro Sindaco, giusto per rinfrescarci la memoria, ci prova anche per il nuovo Consiglio Provinciale. Anche qui, con scarsi risultati (CLICK QUI PER VISUALIZZARE LE LISTE DEI CANDIDATI). Riportiamo quanto scriveva il Gazzettino del 10 Settembre:

Partiti, motori accesi per la volata

Poltrone che valgono poco, ma giochi già in corso. Per la presidenza rientrata l'ipotesi Poletto

Tutti dicono che valgono pochissimo, che hanno solo valore simbolico amministrativo, che i partiti devono fare un passo indietro. 
Invece in queste settimane c'è un grande movimento, anche nel Bassanese, per un posto di consigliere provinciale alla vigilia delle elezioni di secondo livello che avverranno il prossimo 12 ottobre. C'è un grande sgomitare tra gli amministratori, con riunioni del centrodestra, con i sindaci di Romano e Rossano, Rossella Olivo e Morena Martini, e della Lega, con Rosà e Tezze, e del centrosinistra, che in questo momento nel territorio gode di un grande numero di amministratori. Come mai questo grande interesse? 
Forse perché tra pochi mesi ci sono le elezioni regionali ed in questo momento un posto di consigliere provinciale potrebbe dare visibilità, potrebbe essere un pedana di lancio appunto per quelle elezioni.
Secondo la riforma delle Province Del Rio, ad eleggere presidente e i sedici consiglieri provinciali saranno i 1576 consiglieri comunali. 
Il peso del voto di questi consiglieri però è legato al numero degli aventi diritto al voto in ogni comune, per cui, come ricorda Dino Secco, coordinatore provinciale di Forza Italia, i consiglieri comunali del 70 per cento dei comuni del vicentino, sotto i 3000 mila abitanti, hanno un peso solo del 7 per cento nel votare il rinnovo del consiglio provinciale. Un peso enorme ce l'l'hanno i comuni più grossi, Vicenza, Bassano, Schio, Valdagno, Thiene.
Il voto sarà con due schede, una per il presidente, una per i consiglieri. Quindi adesso il discorso è doppio: chi sarà il nuovo presidente? Il sindaco della città più popolosa, e cioè Achille Variati, o un sindaco rappresentativo dei comuni più piccoli? O un sindaco intermedio? Per un momento nelle settimane scorse pareva che decollasse la candidatura di Riccardo Poletto, neo giovane sindaco di Bassano, candidatura subito rientrata perché, si dice negli ambienti di centrosinistra, Poletto ha il compito di fare molto bene ed impegnarsi nell'area bassanese. 
«I partiti devono fare un passo indietro, devono mettersi d'accordo gli amministratori» ribadisce Dino Secco di Forza Italia. 
Sarà, ma alla fine gli accordi devono essere presi a livello provinciale e allora sul tavolo si metteranno i segretari o i coordinatori dei partiti maggiori. C'è la novità delle numerose liste civiche, che sfuggono al controllo dei partiti. Ma chi le coordina a livello provinciale? E poi le liste civiche hanno quasi tutte alla fine un punto di riferimento nel centro destra o nella Lega, come ad esempio a Cartigliano, nel centro sinistra, come ad esempio, forse, Marostica, Cassola, Mussolente. Se dovesse passare la logica di un presidente della Provincia rappresentativo dei piccoli comuni il centrosinistra avrebbe una carta da giocare, il sindaco di Lusiana Corradin, mentre la Lega, appoggiandosi ad alcune civiche, potrebbe puntare sul sindaco di Schio Orsi. 
Forza Italia in questo momento appare fuori dei giochi per la presidenza. Per quanto riguarda i consiglieri, 16, la loro distribuzione dovrebbe avvenire secondo la logica del territorio delle quattro Usl vicentine, quattro per zona, Vicenza, Bassanese e Altopiano, Schio e Valdagno, Arzignano Montecchio e Basso Vicentino. Chi saranno i quattro consiglieri bassanesi? 
In Forza Italia e nel centro destra, come detto c'è uno sgomitare tra le amministrazioni di Rossano e Romano. Ma non è detto che passi un consigliere di Forza Italia. «A noi dovrebbero spettare tre consiglieri provinciali - riferisce sempre Dino Secco - la loro scelta è legata a logiche di rappresentanza, territorialità, piccoli e grandi comuni». 
Grande fermento anche nella Lega, con le due amministrazioni di Rosà e Tezze che hanno il maggior numero di consiglieri leghisti. Sia Tezze che Rosà vogliono un riconoscimento: «Per la nostra storia, per quello che rappresentiamo, noi vogliamo esserci» ha dichiarato Natale Zonta, animatore storico della Lega rosatese. Si assisterà ad un nuovo braccio di ferro tra Mara Bizzotto, che sponsorizza Tezze, e Manuela Lanzarin di Rosà? Nel centrosinistra si fanno i nomi del sindaco di Lusiana, Antonella Corradin, e del rosatese Alfio Piotto, tesoriere provinciale del Pd, ma potrebbe esserci anche una conferma di Mauro Beraldin.  Discorso a parte per il Movimento 5 stelle, che è penalizzato da questo sistema elettorale di secondo livello. 
Potrebbe farcela solo con accordi tra i consiglieri comunali delle numerose liste civiche presenti nei Comuni della provincia.

Risultato: la candidata sarà Morena Martini, non Rossella Olivo. Altra "poltrona" sfumata. E come poteva essere altrimenti, se anche qualcosa sembra sia andato storto nelle elezioni della Conferenza dei Sindaci. Ora, non ci resta che attendere l'ufficialità della candidatura per il Consiglio Regionale, con la certezza che l'uno (Massimo Ronchi) e l'altra (Rossella Olivo) continueranno a scalpitare e concedersi estrema visibilità per per la loro "carriera politica" ... anche se pare che al di fuori dei confini di Romano "non se li fili" nessuno. Buona fortuna.

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