Cuore Civico per Romano d'Ezzelino - Udite Udite: L'Asilo Nido non è più un Servizio Sociale

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PENSIAMO CHE...

Udite Udite: L'Asilo Nido non è più un Servizio Sociale

Mancava solo questa! Il Comune, per voce del Sindaco Rossella Olivo e dell'Assessore ai Servizi Sociali, avanza la proposta di RETTA UNICA per le Famiglie con bambini iscritti all'Asilo Comunale Girotondo.

Alla faccia dei principi di Equità, Solidarietà e sistema Sociale: chi ha redditi bassi pagherà tanto quanto chi ha redditi alti.

Bravi! Anni e anni a sbandierare la presunta Leadership nei Servizi Sociali, aiuto alle Famiglie, a sbandierare un Asilo Nido che per la cronaca non hanno nemmeno aperto e voluto loro, e poi si permettono di mettere sul piatto, proprio in questo periodo di crisi congiunturale, una proposta che di fatto trasforma l'Asilo in una vendita di Servizi a Tariffa fissa. Ci chiediamo, quindi, se una volta passata la proposta, dovrà ancora essere l'Assessore ai Servizi Sociali a doversene occupare, e non invece il solito noto Assessore alle Attività Produttive. Meditate Cittadini... e intanto leggete questa perfetta analisi di una Famiglia interessata, che giustamente ha alzato la voce. Capirete forse tra le righe che a monte della proposta c'è un mero calcolo economico che non ha nulla a che fare con Equità Sociale e aiuto alle Famiglie. Questa è la nostra Amministrazione!

CAOS ALL’ASILO NIDO GIROTONDO

Il 23 Novembre alle 18.00 l’Amministrazione Comunale, nelle figure del Sindaco Rossella Olivo, dell’Ass. alle Politiche Sociali Dimitri Anolfi e dell’Istruttore Amministrativo Asilo Nido Desy Zonta, ha incontrato i genitori dei bambini residenti nel territorio comunale che frequentano la struttura pubblica, per un confronto (in teoria costruttivo) sulle nuove modalità di calcolo delle rette mensili.

Il tutto nasce dalla comunicazione inviata ai genitori dei bambini il 14 maggio 2015 con oggetto “Determinazione rette a.s. 2015/2016 – Richiesta ISEE”, nella quale si chiedeva di produrre entro il 30 giugno 2015 l’attestazione ISEE del nucleo famigliare. Nella stessa lettera si invitata a rivolgersi ai CAAF per ottenere l’attestazione a titolo gratuito, senza tener conto però che nei mesi di Maggio – Giugno – Luglio queste strutture sono oberate di lavoro per rilasciare le dichiarazione dei redditi in primis dei propri iscritti e poi verso tutti coloro che ne faccino richiesta. Il risultato è stato che al 15 Luglio pochissime famiglie erano riuscite a consegnare la dichiarazione ISEE, chi rivolgendosi a CAFF lontani (come Asiago) chi pagando il commercialista. Per tale motivo in data 23 Luglio è stata consegnata ai genitori un’ulteriore lettera “Determinazione rette a.s. 2015/2016” nella quale si comunicava che le stesse sarebbero state determinate con il sistema in vigore fino al 31 Dicembre e che la nuova determinazione sarebbe partita da gennaio 2016.

Facciamo un po’ di cronistoria dell’utilizzo della Dichiarazione ISEE:

tutto nasce dalla Legge 22/12/2011 n. 214 detta Manovra Salva Italia che prevedeva un successivo DPCM con indicazioni di come calcolare ISEE e i campi di apllicazione.

Il DPCM arriva il 5/12/2013 “Regolamento concernente la revisione della modalità di determinazione e i campi di applicazione dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE)”, con entrata in vigore l’8/2/2014.

Cosa prevede:

  • Art. 2: “L'ISEE  e'  lo  strumento  di  valutazione,  attraverso  criteri unificati,  della  situazione  economica  di  coloro  che  richiedono prestazioni sociali agevolate.  La  determinazione  e  l'applicazione dell'indicatore  ai  fini  dell'accesso  alle   prestazioni   sociali agevolate, nonche' della definizione del livello di compartecipazione al  costo  delle  medesime,  costituisce  livello  essenziale   delle prestazioni, ai sensi dell'articolo 117, secondo comma,  lettera  m), della Costituzione, fatte salve le competenze regionali in materia di normazione, programmazione  e  gestione  delle  politiche  sociali  e socio-sanitarie e  ferme  restando  le  prerogative  dei  comuni. …”

In teoria entro il 9 maggio 2014 si doveva avere l’approvazione del modello DSU per cui tutte le prestazioni sociali a partire dal 8/6/2014 dovevano avvenire su base ISEE e gli enti disciplinano erogazioni sociali entro 8 giugno 214 dovevano emettere gli atti amministrativi necessari. Le prestazioni ex D.Lgs 109/88 mantengono le regole esistenti fino all’emanazione dei nuovi atti amministrativi, ma comunque non oltre il 7 maggio 2015.

Da ciò si deduce palesemente che l’Amministrazione Comunale entro il 7 maggio 2015 avrebbe dovuto emanare gli atti amministrativi necessari affichè il servizio di Asilo nido si adeguasse alla nuovo normativa, per cui già la lettera del 14 maggio era oltre il limite consentito.

Tornando all’incontro di lunedì, dopo una vaga presentazione delle tariffe calcolate con una ignota formula che prende in considerazione l’ISEE incutendo in alcune famiglie presenti la palesata idea che avrebbero pagato rette per il tempo pieno (7.30- 16.30) pari a 700,00€ (tra l’altro eludendo la privacy perché si sbandiera pubblicamente lo status quo di un nucleo famigliare), è stato precisato che l’asilo nido NON è un Servizio Sociale, (per cui ci si chiede perché rientri nelle competenze dell’Assessore alle Politiche sociali e della Famiglia???) ma è un percorso pedagogico presente nel territorio comunale.

Non è stato chiarito perchè, visto che attualmente esiste una tariffa massima pari a 450,00€ e minima pari a 200,00 € a prescindere da un certo reddito in poi sia in massimo che minimo, la stessa cosa non poteva essere fatta anche con la dichiarazione ISEE.

E’ stata comunque fatta la proposta, votata dai genitori presenti:

TARIFFE UNICHE per ore di frequenza del bambino escludendo la dichiarazione ISEE

  • Part time 6 ore                       250,00 €
  • Full time 9 ore                        300,00€
  • Prolungato 11 ore                  350,00€

Per i non residenti rimane la tariffa unica 500,00€ Full time

Altre considerazioni:

attualmente ci sono 51 bambini su una capienza di 72 posti disponibili, di cui 16 non residenti. All’assemblea erano presenti 16 genitori residenti di cui la maggior parte con ISEE elevato ai quali è stato prospettato di pagare di più di cittadini non residenti, e che quindi hanno preferito votare ignari delle impossibili tariffe prospettate.

La nuova iniqua proposta dell’Amministrazione va PALESEMENTE a colpire i nuclei familiari meno abbienti a favore delle famiglie ricche!!!

A completamento facciamo alcuni esempi di strutture qui vicine:

Bassano del Grappa: L'importo della retta è calcolato in proporzione all'ISEEC con un prelievo proporzionale: retta massima (€480)/ISEEC(€ 26.000,00) = retta personalizzata / ISEEC nucleo famigliare. Bambini residenti retta minima 230,00 per ISEEC fino a 11.283,00€ retta intermedia per ISECC 11.283,00 e 26.000,00€, e retta massima di 480,00€ per ISEEC oltre 26.00,01€ per Full time fino alle 16.30, con riduzione part time del 20% e aumento per tempo prolungato di 45€ (Fonte: www.nidibassano.it).

 

 

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